Disturbi del Comportamento Alimentare

L'illusione che una bilancia misuri la felicità...

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono complesse malattie mentali associate all'ossessione per il cibo, il peso e per l'immagine corporea. Il peso, tuttavia, non è un marcatore clinico imprescindibile di disturbi del comportamento alimentare, in quanto persone di peso corporeo nella norma possono essere affette da tale disturbo.

I disturbi del comportamento alimentare possono compromettere la salute degli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) e portare, nei casi più gravi, a morte.

E' largamente accettato e provato che l'intervento con la famiglia sia quello più efficace per affrontare i disturbi del comportamento alimentare, ed é sempre più diffusa l'idea che sia opportuno associarlo a interventi individuali e/o di gruppo. La terapia familiare, soprattutto se iniziata all'esordio dei sintomi, spesso risolve del tutto i sintomi manifesti. E' tuttavia opportuno ricorrere a terapie individuali o di gruppo per affrontare strutture di pensiero complesse tipiche delle pazienti con disturbi alimentari, strutture che sono spesso associate a tratti depressivi e/o ossessivi. Frequentemente le pazienti che manifestano disturbi del comportamento alimentare di tipo anoressico, passano da una forma restrittiva di anoressia a forme di bulimia.

Dopo anni di ricerca, nel 2013, l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) è giunta alla pubblicazione dell’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-V).

I disturbi del comportamento alimentari classificati nel DSM-V sono:

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Binge–Eating Disorders
  • Disturbo Evitante / Restrittivo dell’assunzione di cibo (Ortoressia, Anoressia inversa)
  • Disturbo della ruminazione
  • Pica
  • Altri disturbi specifici della nutrizione e dell’alimentazione
  • Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione non specificati

La Dott.ssa Serafini ricorda l'importanza di non effettuare auto-diagnosi

N.B.: Molteplici studi dimostrano l'esistenza di un legame tra i vissuti ansiosi e depressivi derivanti da un inadeguato senso della propria identità e il bisogno di ricorrere a meccanismi di controllo dell’ansia e della depressione attraverso meccanismi di controllo (omeostatici) del comportamento alimentare.

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